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wild thoughts
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wild thoughts

coffeepeople:

I find it endlessly fascinating that most humans just want someone who will get up in the middle of the night to close the windows with them when it starts down pouring. We want someone to dry our dishes after we wash them. We just want another person to do mundane activities with. We want to tell someone how the copy machine broke at work and we want to listen to how Debra is causing office drama again. We just want something so simple. We want human connection and honesty and to be bored with someone else instead of bored alone. 

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Vorrei condividere “solo” un pensiero che mi tormenta da giorni. Riguarda l’emergenza climatica (non l’emergenza “incendi”, non l’emergenza “piogge”, eccetera). Spoiler: depression.

Leggere le conclusioni del report IPCC mi ha gettata nello sconforto. Per la prima volta leggo una denuncia così chiara e senza mezzi termini, per la prima volta la notizia è stata ripresa dai media per più di un giorno, cosa che nell’era dell’effimero è sconvolgente.

Sono tutte cose che sapevo già, ma leggerle per la prima volta anche su media in cui spopolano cazzate, narcisismo e balletti, in un momento in cui l’Europa va a fuoco e i disastri in genere non si contano le ha rese maledettamente reali.

Mi sento come se mi avessero appena comunicato una condanna a morte che forse (forse!) si può evitare… a condizione che TUTTI decidano di seguire una terapia drastica, dolorosa, l’adesione alla quale nel migliore dei casi richiede “solo” rinunce, forza di volontà e grande consapevolezza. Guardando alla collettività non riesco ad essere ottimista.

Ho deciso di avere figli nonostante fossi dolorosamente consapevole di ciò che stava accadendo. Forse ho sbagliato, non lo so; è un atto di speranza che - me ne rendo conto - di razionale ha ben poco e che stupisce anche me. In testa ho un incendio.

Oggi sono triste e preoccupata più del solito per il futuro delle mie figlie, che non hanno chiesto di nascere e che non possono cambiare le cose. Vorrei per loro un mondo diverso, ma ho la sensazione che tutto stia sfuggendo di mano.

So che sono pensieri cupi, sono la prima a volerli scacciare, ma credo che tutti - a maggior ragione chi ha figli - dovremmo accettare fino in fondo la portata di questa emergenza ed agire di conseguenza.

Le piccole cose contano, certo, ma non bastano più. Non bastano gli shampoo solidi, i pannolini lavabili, i viaggi in treno, gli acquisti oculati, la dieta vegana. Non basta riciclare, non basta non sprecare. Non bastano ahimè le cazzate da primo mondo con cui speriamo di fare una differenza (“If it’s inaccessible to the poor it’s neither radical nor revolutionary”, ho letto da qualche parte).

Bisogna scoperchiare un vaso di Pandora colmo di problemi complessi e avere il coraggio di affrontarli. Bisogna pretendere che chi ci rappresenta prenda decisioni drastiche supportate dalla scienza, accettare che saranno misure impopolari, che non piaceranno nemmeno a chi ne comprende la ratio. Bisogna andare oltre l’egoismo dei singoli, oltre l’ignoranza incolpevole delle masse, capire che la decrescita è necessaria. Bisogna scegliere la cura, e farlo costa fatica.

Mi dico tutto questo.

Poi apro un social a caso.

L’ignoranza fa comodo e a me viene da piangere.

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kon-igi:

firewalker:

kon-igi:

Dottore buonasera, la disturbo per l'ennesima domanda sul vaccino antinfluenzale. Spero mi perdoni. Preciso che: ho 33 anni, nessuna patologia particolare, frequentatore di mezzi pubblici di Milano (quest'anno spero meno) e lavoro sia in ufficio con altre persone che contesti all'aperto con altre persone in varie parti d'Italia. Normalmente ho sempre fatto una settimana di influenza all'anno. L'anno scorso la mia azienda l'ha offerto e decisi di farlo, anche se non l'avevo mai fatto prima. Ho avuto lievi sintomi influenzali come reazione, e nei mesi successivi diverse volte altri sintomi influenzali (fra cui sospetto il covid ma non ho test a confermarlo). Con questi risultati, non essendo soggetto a rischio, avevo deciso di non rifarlo anche per tenere allenato il sistema immunitario (fesseria?). Quest'anno offrono nuovamente il vaccino e sono in dubbio se rifarlo. Vista la situazione attuale, per un soggetto come me, è consigliato farlo lo stesso per il secondo anno consecutivo? Oppure è uno stress inutile? Grazie per il suo tempo e la pazienza.

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La cosa va pensata e affrontata a più livelli.

Intanto sei giovane e, presumo, in buona salute, cioè senza particolari patologie respiratorie, cardio-circolatorie e metaboliche.

Questo significa che in un altro contesto non-covid saresti, nella scala delle priorità socio-sanitarie, l’ultima persona ad aver bisogno di un vaccino… alla tua età un’influenza da H1N1&CO significa solo una settimana a letto a tossire e bestemmiare contro i dolori diffusi che ti fanno sentire gesù arrampicatore di golgota.

Il fatto che l’azienda te lo offra gratuitamente è per il mero tornaconto economico di non dover sentire la tua mancanza lavorativa per quella settimana.

Però, nonostante il SSN nazionale non lo preveda per te, esiste la possibilità che nei due o tre giorni di fase prodromica (cioè quando sei infetto ma non hai sintomi rivelatori… oggi si dice PRESINTOMATICA) tu vada a tossire in faccia all’irriducibile ingegnere di 87 anni o al sessantacinquenne muratore con BPCO da tre pacchetti di nazionali senza filtro al giorno. Ammazzandoli.

Certo, magari loro invece sono vaccinati oppure guardano Report e hanno paura del mercurio, ma in ogni caso il SSN cerca di dare un ombrello vaccinale il più ampio possibile senza spendere miliardi di euro per un rischio minimo.

Giustissimo. Fino a marzo 2020.

Oggi - 26 Settembre 2020 a.D. - si è aggiunto un virus che ha le stesse identiche manifestazioni respiratorie di quello influenzale classico e di quelli ‘parainfluenzali’, ragion per cui, sebbene tutti quanti vengono e verranno trattati sempre e solo in maniera sintomatica a casa (checché la percezione sia diversa, il Covid-19 quasi mai necessita di ricovero ospedaliero), le persone non si limiteranno di certo a tossire e bestemmiare a casa ma prenderanno di assalto ogni servizio ambulatoriale e ospedaliero al primo accenno di tosse o linetta di febbre.

Questo significherà file (infette?) dal dottore, centralino del 118 intasato, ambulanze che girano a vuoto per una febbre da streptococco e pronto soccorsi degni di un quadro di Hieronymus Bosch… e significherà questo:

image

Che la curva, appiattita con gran sacrifici in questi ultimi mesi, tornerà a salire non per reali casi di Covid-19 ma per un sovraccarico dei servizi che dovranno fare diagnosi differenziale tra infezione da Sars-cov2 e le tante altre infezioni respiratorie invernali.

Il vaccino antinfluenzale può eliminare un grande numero di quadri clinici che con febbre alta, tosse e malessere potrebbero essere scambiati per Covid-19 e creare così disservizio verso i malati ‘veri’.

Ragion per cui, parlane col tuo medico ma il mio consiglio è quello di vaccinarti, diventando così una persona meno preoccupata (’Un colpo di tosse? COVID!’) e meno preoccupante per un SSN che dovrà gestire l’inevitabile aumento di numero di casi.

E comunque il tuo sistema immunitario si allena già sufficientemente da solo a ogni respiro, ogni sorso d’acqua e ogni morso anche del più sterile e disinfettato degli alimenti… e verrà pure allenato dal purtroppo grande numero di virus ‘parainfluenzali’ che per la loro diversità e grande numero non possono essere inclusi nel vaccino.

Sii responsabile e vaccinata maggioranza.

P.S.

Grazie dell’eventuale sempre gentilissimo reblog di condivisione.

reblog di servizio, due pensieri e una domanda @kon-igi

Primo pensiero:

Con questi risultati, non essendo soggetto a rischio, avevo deciso di non rifarlo anche per tenere allenato il sistema immunitario (fesseria?)

Non sei stato abbastanza incisivo nel rispondere a questa affermazione. Sì, è una fesseria. Il vaccino è pensato per allenare il sistema immunitario, esiste per quello, è il suo lavoro, è l’unica cosa che fa, è la sua ragione di esistenza. L’alternativa, ovvero l’allenamento naturale, causa malattia. Quindi sì, ribadisco, è una fesseria.

Secondo pensiero:

prenderanno di assalto ogni servizio ambulatoriale e ospedaliero al primo accenno di tosse o linetta di febbre.

Sono questi i momenti in cui sento potente la bestemmia uscire da tutti i pori.

Grazie giornalisti del menga e grazie complottari che avete creato un clima insostenibile, l’inverno sta arrivando, e arriverà anche per voi.

Domanda: ma è già disponibile il vaccino antinfluenzale? No perché mi sa che quest’anno lo faccio.

Hai ragione: su quello sono stato poco incisivo… ma avevo esaurito la barra dell’energia pipponatoria, @firewalker! :D

Non esiste un ‘allenamento’ del sistema immunitario: esiste una VALENZA generica del sistema immunitario commisurata al proprio stato di salute e legata a doppio nodo all’igiene del proprio stile di vita (alimentazione, attività fisica, salubrità dell’ambiente) ma questa è utile verso quei patogeni e quelle sostanze nocive che sono solite aggredirci in modo costante e giornaliero.

Verso i virus influenzali (o comunque verso un patogeno particolarmente aggressivo e inusuale) non si tratta di essere allenati: un buon sistema immunitario limita i danni che però possono essere evitati solo ed esclusivamente fornendogli la ‘foto segnaletica’ del virus. Il vaccino.

In Emilia-Romagna e in particolare nella provincia di Parma, il lavoratori del sanitario si comincia a vaccinarli intorno al 10 di Ottobre e quindi ti consiglio di cominciare a prenotarti presso il tuo medico curante perché da lì a poco toccherà a tutti.

P.S.

Per sentito dire ma approfondirò, credo che le quote destinate alle farmacie per l’acquisto da parte di ‘privati’ quest’anno siano state ridotte notevolmente, quindi rinnovo l’invito a sentire il proprio medico o il servizio di igiene pubblica.

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Un pensiero banale in questa giornata strana. Una raccolta fondi sponsorizzata da Chiara Ferragni e Fedez raccoglie in un giorno (un giorno!) 3 milioni di euro. Bellissimo, sono contenta e spero che la cifra salga e che aumentino le donazioni anche agli altri ospedali. La donazione minima per il San Raffaele è di 6 euro (5+1 di spese). Significa comunque che sui milioni di follower e non dei Ferragnez hanno donato meno di 500.000 persone, visto che molte donazioni superano i 20 €. Ma a parte questo: ci pensate a che cifra raccoglierebbero 60 milioni (di abitanti) per 6€? E quindi ci rendiamo conto di quali cifre raggiungiamo annualmente noi italiani in termini di tributi, considerando la pressione fiscale? Il pensiero banale è: affinché le cose funzionino bisogna che a) tutti partecipino e b) che i soldi siano spesi bene. È questo che bisogna pretendere, è veramente elementare. Vista la situazione confido che ce ne ricorderemo anche quando questa emergenza sarà finita, speriamo presto.

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Con le lacrime agli occhi


Io non ci dormo la notte, ma in che razza di paese viviamo?

Un paese in cui in un momento di eccezionale emergenza il Governo fa girare la bozza di un decreto pesantissimo, giornalisti irresponsabili la pubblicano senza attendere conferme, scatenando il panico. Un paese in cui ci sono persone che pensano che la vita degli “anziani” sia sacrificabile e che rinunciare all’aperitivo sia un prezzo troppo alto, incapaci di comprendere la portata delle loro decisioni e di intuire che la complessità è ovunque, anche se su internet le risposte sembrano sempre facili, anche se ci piacerebbe che fosse tutto facile. Un paese in cui le mascherine vengono rubate dagli stessi ospedali in cui medici, infermieri, oss spesso precari lavorano giorno e notte per salvare il culo a tutti, anche a chi le tasse non le paga o a chi sputa sul servizio sanitario nazionale, fosse anche solo con la propria condotta irresponsabile. Ringrazio chi da sempre si impegna per rendere questo paese bellissimo un posto migliore e chi in queste settimane si sta letteralmente consumando per contenere l’epidemia, pur lavorando in emergenza già da anni. Vi prego, usiamo la testa, seguiamo le indicazioni che ci vengono date, affidiamoci a fonti affidabili e rendiamoci conto che siamo tutti sulla stessa barca. Se affondiamo l’Amuchina, le mascherine e le scorte serviranno a poco, per poco.

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